|
|
How changes in nutrition have influenced the development of allergic diseases in childhoodKeywords: Allergy, Children, Infant feeding, Diet, Nutrients, Anti-oxidants, Vitamin D Abstract: La crescente prevalenza negli ultimi decenni delle malattie allergiche in età pediatrica potrebbe essere legata a concomitanti cambiamenti nella dieta, in particolare alla minore e modificata introduzione di frutta, verdura e minerali. Il consumo di questi alimenti da parte delle donne in gravidanza e dei bambini nei primi anni di vita sembra essere associato ad un ridotto rischio di asma e di sintomi correlati. Gli alimenti che possono prevenire lo sviluppo di respiro sibilante (wheezing) attraverso i loro effetti antiossidanti contengono vitamina C e selenio; i livelli ematici di questi elementi sono correlati negativamente con il rischio di wheezing. Inoltre l'assunzione di vitamina E durante la gravidanza sembra essere correlato con un rischio ridotto di respiro sibilante per il nascituro. Allo stesso modo, basso apporto di zinco e di carotenoidi in donne in gravidanza è associata ad un aumentato rischio di wheezing e asma nell'infanzia. Anche le fibre hanno proprietà anti-infiammatorie ed effetti protettivi contro le malattie allergiche come la dermatite atopica e l’asma. Il consumo di grassi influenza lo sviluppo delle vie aeree. Le popolazioni dei paesi occidentali hanno aumentato il loro consumo di n-6 PUFA e, parallelamente, ridotto n-3 PUFA. Ciò ha portato alla diminuzione della produzione di PGE2, che si ritiene abbia un effetto protettivo contro l'infiammazione delle vie aeree. Ipotesi contrastanti riguardano la vitamina D, sia un eccesso che una carenza di vitamina D, infatti, sono stati associati ad un aumentato rischio di asma. Ulteriori studi sul ruolo di queste sostanze sono necessari prima di trarre conclusioni sul piano clinico.
|