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Preliminary analysis of faunistic remains from the site of Solarolo, sector 1. La fauna del sito di Solarolo via Ordiere. Analisi preliminare del Settore 1.  [cached]
Elena Maini,Antonio Curci
IpoTESI di Preistoria , 2009,
Abstract: The zooarchaeological investigation of the remains discovered at the Bronze Age site of Solarolo via Ordiere during the field-seasons 2006-2007, permits to identify about the 30% of the osteological finds by species (1325 on a total of more than 4000 remains). The resulting subsistence economy seems to be almost exclusively based on breeding. The most represented species are sheep and goats, with sheep definitely prevailing on goats, followed by pigs and a relative small quantity of cattle. This type of breeding economy match the general situation as outlined from the other contemporary sites in Emilia-Romagna. L’indagine archeozoologica effettuata sui resti provenienti dalle campagne di scavo 2006-2007 condotte nel sito dell’Età del Bronzo di Solarolo via Ordiere ha permesso il riconoscimento, a livello di specie, di circa il 30% dei reperti osteologici (1325 su un tolale di più di 4000 resti). E’ stato ricostruito un quadro economico incentrato in maniera quasi esclusiva sull’allevamento. Le specie più rappresentate risultano essere gli ovicaprini, con una netta preponderanza delle pecore rispetto alle capre, seguite dai suini ed in numero piuttosto esiguo dai bovini. Tale economia d’allevamento risulta in linea con quanto si riscontra in altri contesti coevi emiliano-romagnoli.
Riqualificazione e sviluppo del sito minerario di Balangero e Corio: una proposta per la miniera d’amianto più grande d’Europa Urban renovation and development of the mining site of Balangero and Corio: a proposal for the largest asbestos mine in Europe  [cached]
Luca Giacobazzi
In_Bo : Ricerche e Progetti per il Territorio, la Città e l'Architettura , 2011,
Abstract: Il Sito di bonifica di Interesse Nazionale di Balangero e Corio ha prodotto crisotilo a partire dal 1918 e negli anni ‘70 si è affermato come la miniera d’amianto più grande d’Europa, causando una notevole contaminazione dell’area. La miniera venne chiusa nel 1990 poiché il D.L. 257/92 vietò l’estrazione, l’importazione, l’esportazione, il commercio e la produzione dell’amianto. L’obiettivo del concorso non era solamente bonificare un’area contaminata, ma anche valorizzare la cultura e il paesaggio, preservare la memoria storica e promuovere iniziative che coinvolgano la popolazione locale riaffermando la forza sociale ed economica della regione. Il progetto propone la conversione degli edifici industriali in spazi di documentazione dedicati alla storia del sito, luoghi per la produzione e promozione dell’arte e una serie di strutture ricettive volte a stimolare differenti forme di turismo. The National Interest Site for remediation of Balangero and Corio produced chrysotile from the 1918 and in the 1970s became the largest European asbestos mine, causing a considerable contamination of the area. The mine was closed in the 1990 because the D.L. 257/92 banned the extraction, import, export, marketing and production of asbestos. The objective of the competition was not only to reclaim a contaminated area, but also to enhance culture and landscape, to preserve the historical memory and to promote initiatives involving the local population to restore the economic and social strength of the region. The project proposes the conversion of the industrial buildings into spaces for documenting the mine history, places for production and promotion of arts and a range of accommodation aimed at developing different forms of tourism.
Valmadrera (LC), località Corno di Birone, Cornello Alto. Rilievo di strutture insediative. Relazione preliminare Valmadrera (LC), località Corno di Birone, Cornello Alto. Rilievo di strutture insediative. Relazione preliminare  [cached]
Matteo Dolci,Stefano Pruneri
Lanx , 2009, DOI: 10.6092/2035-4797/129
Abstract: L’insediamento altomedievale del Corno di Birone, loc. Cornello Alto (Valmadrera – LC), è stato individuato durante attività di ricognizione, nell’ambito del progetto “Geografia della difesa”, avviato da tempo dalla Cattedra di Topografia Antica dell’Università di Milano. La ripulitura e il rilievo delle strutture superstiti ha evidenziato quattro ambienti su un terrazzo a 600 m di quota, due dei quali parzialmente scavati nella roccia, e alcune opere di terrazzamento per la regolarizzazione della geomorfologia naturale. In assenza di scavi, la datazione del sito ad età altomedievale si propone sulla base dello stretto rapporto con il vicino sito di Monte Barro, e per la probabile funzione di controllo viario del sito stesso. Early medieval settlement in Corno di Birone, Cornello Alto (Valmadrera – LC), has been found in survey activities, in Ancient Topography Project “Geografia della Difesa” of the University of Milan.Cleaning and reliefing survivor structures, have been evidenced four rooms on a natural terrace to 600 m slm, two of which partially dug in the cliff, and some terrace-works for regularization of natural geomorphology. In absence of archaeological diggings, the dating of the site to early medieval age it’s proposed on the strait relationship with close site of Monte Barro, and looking to its probable function of road control.
Sito web MusIL: il bilancio di un anno
Pier paolo Poggio,Daniele Mor,Fabio Ghidini
Bollettino del CILEA , 2006, DOI: 10.1472/bc.v102i0.1263
Abstract: Rendere accessibile a tutti, grazie alla rete Internet, la varietà e l’ampiezza del patrimonio del Museo dell’Industria e del Lavoro “Eugenio Battisti” di Brescia è lo scopo del sito Web http://www.musil.bs.it, realizzato dal CILEA sulla base delle conoscenze e dei contenuti forniti dalla Fondazione Luigi Micheletti. Give Web visibility to the variety and wideness of the collection of Brescian Industrial Museum “Eugenio Battisti” is the aim on the Web site http://www.musil.bs.it, created by CILEA on the basis of the knowledge and the contents provided by Luigi Micheletti Foundation.
The Institut für Mittelalterforschung of the sterreichische Akademie der Wissenschaften L’Institut für Mittelalterforschung presso l’ sterreichische Akademie der Wissenschaften  [cached]
Francesco Borri
Reti Medievali Rivista , 2006, DOI: 10.6092/1593-2214/169
Abstract: Review of Institut für Mittelalterforschung of the sterreichische Akademie der Wissenschaften. Recensione di Institut für Mittelalterforschung presso sterreichische Akademie der Wissenschaften.
Bone industry at the Bronze Age settlement of Mursia, Pantelleria. L’industria su osso del sito protostorico di Mursia (Pantelleria)  [cached]
Marcello Di Gennaro
IpoTESI di Preistoria , 2010,
Abstract: The whole bone industry, coming from the excavations that took place between 2001 and 2005 on the site of Mursia, consists of 137 finds, mostly awls and drills. In order to create a typology of the industry, it was performed the determination, where possible, of species and anatomical parts and the technological and functional analysis. Specifically, to understand the technological aspects, modes of production and reconstruction of the chains, the production techniques through the manufacturing and finishing of tools have been performed experimentally. Afterward, especially for the understanding of the functional aspects so the real use of tools, have been performed traces of use and production analysis, observed by light microscopy and SEM, performing comparisons with experimental traceological models, with studies observed in existing literature and with ethnographic contexts. The creation of a database allows to explicit all aspects of each artifact, its location and any observations to obtain the statistical data, of recurrence of types and shapes. It allows to create plans, explanatory charts and diagrams relating to every metric, formal and technical aspects of the instruments, as well as the statistical analysis of the spatial distribution of artifacts in different settings and stratigraphic levels. This multidisciplinary approach has allowed a detailed typological classification of the collection, which may be a reference point for materials coming from Mursia in future excavations. L’industria su osso presa in esame in questo lavoro proviene dalle campagne di scavo avvenute tra il 2001 e il 2005 sul sito di Mursia e si compone di 137 reperti, di cui in massima parte punteruoli e punte. Al fine di creare una classificazione tipologica dell’industria, sono state eseguite la determinazione, dove possibile, di specie e parti anatomiche, e un’approfondita analisi tecnologica e funzionale. Nello specifico per comprenderne gli aspetti tecnologici, i modi di fabbricazione e la ricostruzione delle catene operative, sono state eseguite sperimentalmente le tecniche di produzione attraverso la manifattura e rifinitura degli strumenti. In seguito, soprattutto per la comprensione degli aspetti funzionali quindi dell’effettivo utilizzo degli strumenti, è stata eseguita l’analisi di tracce d’uso e di produzione, osservate al microscopio ottico e al SEM, eseguendo confronti con modelli traceologici sperimentali, con modelli osservati in studi esistenti in letteratura e con confronti etnografici. La creazione di una schedatura in database raccoglie tutte le info
Spostamenti dell'istrice in relazione al sito di tana
Lisa Monetti,Alessandro Massolo,Andrea Sforzi,Luca B?rger
Hystrix : the Italian Journal of Mammalogy , 2003, DOI: 10.4404/hystrix-14.0-4240
Abstract: La ricerca è stata condotta da luglio 1997 a settembre 1999 in un?area del Parco Regionale della Maremma (Grosseto) per A) individuare le caratteristiche dei siti di tana e degli ingressi maggiormente utilizzati dagli istrici; B) rilevare il rapporto spazio- temporale esistente tra gli individui e le loro tane. Ventisette animali, 14 maschi e 13 femmine, sono stati catturati, muniti di radio-collare e localizzati periodicamente (min. 2 notti/settimana con 1 fix/2h per notte). è stata individuata mensilmente la tana di ciascun animale con radio-collare, mediante homing in. Ogni tana è stata georiferita e sono stati effettuati una serie di rilevamenti morfologici, vegetazionali e orografici del sito, oltre che la registrazione del numero di animali marcati in essa presenti. In totale, sono state individuate 31 tane differenti su 81 homing in condotti. Sono state calcolate e analizzate le distanze di ciascun animale dalla propria tana in otto fasce orarie di circa 3 ore ciascuna. Le analisi sono state svolte a livello annuale (settembre 1998 - agosto 1999), semestrale e trimestrale, verificando statisticamente le differenze tra le fasce orarie, e tra maschi e femmine. H. cristata sembra aver preferito i siti di tana coperti da vegetazione e su terreni acclivi, con pochi cambi di tana (tendenzialmente ogni tana viene mantenuta per almeno 2 mesi). Sembra inoltre che un sito di tana venga condiviso solo dal nucleo familiare (coppia con i piccoli dell?anno). L?attività spaziale degli istrici rispetto alla posizione delle loro tane ha presentato un ritmo bifasico, maggiore nelle ore centrali della notte e ridotta al sorgere del sole. Gli istrici sembrano modificare il proprio comportamento con le ore di buio disponibili, utilizzando anche le ore di luce quando le notti sono più brevi. Infatti, mentre gli spostamenti notturni sono presenti nel corso di tutto l?anno, quelli diurni risultano quasi assenti e concentrati nei pressi della tana nel semestre freddo, aumentando invece nel periodo estivo. Anche l?attività spaziale notturna presenta differenze tra i due semestri: nel periodo caldo gli spostamenti risultano maggiori rispetto a quello freddo, probabilmente a causa della presenza di campi coltivati nella parte settentrionale dell?area di studio. Tra maschi e femmine sono state rilevate differenze significative solo nella fascia centrale della notte (semestre caldo), con un maggior allontanamento della femmina dalla tana. All?interno di ciascuna tana sono sempre stati presenti gli stessi individui, presumibilmente coppie stabili, con un?attività spaziale sinc
1799-1999 Bicentenario dell'invenzione della Pila ad opera di Alessandro Volta - Evoluzione del sito
Claudia Montalbetti
Bollettino del CILEA , 1998, DOI: 10.1472/bc.v64isettembre.957
Abstract: In questo articolo sono riportate le modifiche apportate al sito Volta99, sito ufficiale delle celebrazioni per il bicentenario dell'invenzione della pila ad opera di Alessandro Volta. Indirizzo: http://www.cilea.it/volta99. Rispetto alla versione illustrata sul bollettino n.62 sono state introdotte due importanti novità: la versione italiana e la bibliografia delle fonti secondarie. Per questa modifica è risultato molto utile per la gestione e la velocità di inserimento la scelta fatta di utilizzare un RDBMS per la gestione del sito.
Iura communia. Il sito di diritto comune, a cura di Mario Montorzi , 1997-2001 Iura communia. Il sito di diritto comune, a cura di Mario Montorzi , 1997-2001
Lorenzo Tanzini
Reti Medievali Rivista , 2001, DOI: 10.6092/1593-2214/241
Abstract: Review of Iura communia. Il sito di diritto comune, a cura di Mario Montorzi , 1997-2001. Recensione a Iura communia. Il sito di diritto comune, a cura di Mario Montorzi , 1997-2001.
On the Construction of Web Site of University Libraries
论高校图书馆Web站点的建设

Dong Qijun,
董其军

现代图书情报技术 , 2001,
Abstract: By the analysis of some major library Web site at home and abroad,and the reconstruction of ningbo university Web site this article probes into the Web orientation homepage design and network service in the construction of Web site.
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