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Riflessioni e frammenti sulla narrazione autobiografica nel processo di nursing  [PDF]
Bossarelli A.
Working Paper of Public Health , 2012,
Abstract: Obiettivi: proporre la narrazione autobiografica nel processo di nursing, sia dai pazienti sia dagli infermieri, quale strumento d’aiuto;Metodologia: racconto autobiografico; Conclusioni: con il metodo autobiografico il paziente ha uno strumento per narrare della sua malattia, dei suoi bisogni che non compaiono nelle cartelle infermieristiche, dei suoi timori per “cosa succederà dopo”.
La "libertà dei mari". Ugo Grozio e gli sviluppi della talassocrazia olandese nel primo Seicento  [cached]
Claudio Tommasi
Scienza & Politica : per una Storia delle Dottrine , 1997, DOI: 10.6092/issn.1825-9618/2936
Abstract: La "libertà dei mari". Ugo Grozio e gli sviluppi della talassocrazia olandese nel primo Seicento
Servizio Bibliotecario Nazionale. Il Polo SBN delle Università Lombarde primo polo nel panorma nazionale
A.M. Cozzi
Bollettino del CILEA , 1996, DOI: 10.1472/bc.v53igiugno.847
Abstract: I dati forniti dall'ICCU confermano la posizione di primo piano del Polo SBN delle Università Lom-barde nel panorama nazionale.
Elisabetta Carta, Cicatrici della memoria. Identità e corpo nella letteratura della Grande Guerra: Carlo Emilio Gadda e Blaise Cendrars  [cached]
Niccolò Scaffai
Between , 2011,
Abstract: Sono almeno dieci anni che scrittori e critici riflettono sulle residue possibilità di esperienza concesse alla narrazione nel mondo contemporaneo. La letteratura dell’inesperienza, com’è noto, era il titolo di un fortunato pamphlet (2006) di Antonio Scurati, che ha lasciato traccia anche in saggi più recenti come Senza trauma di Daniele Giglioli. Non a caso, Scurati ha studiato le rappresentazioni letterarie della guerra, scrivendo a sua volta fiction su quel tema: la guerra è infatti l’esperienza, in senso antropologico prima ancora che letterario, di cui le narrazioni di ogni tempo hanno dato e continuano a dare conto.
Sintesi sulla morfometria del primo molare inferiore nel gruppo Microtus (Terricola) savii
Armando Nappi,Sophie Montuire,Patrick Brunet-Lecomte
Hystrix : the Italian Journal of Mammalogy , 2003, DOI: 10.4404/hystrix-14.0-4259
Abstract: Microtus (Terricola) savii è distribuito su quasi tutta la penisola italiana e la Sicilia. La sottospecie brachycercus, descritta su esemplari della Sila (Calabria), risulta essere buona specie da studi cromosomici. è stata testata la morfometria del primo molare inferiore tramite 27 variabili considerando 55 (di cui 2 fossili) popolazioni di M. savii (1351 denti) e 7 di Terricola calabresi (221 denti). Se il numero di denti risultava basso si sono raggruppate più popolazioni quando possibile. Sugli assi dell?analisi discriminante è interessante notare come, benché vi siano somiglianze tra popolazioni che seguono una logica geografica, altre popolazioni vicine geograficamente risultano molto distanti dal punto di vista morfologico e somigliano per contro a popolazioni differenti sia per posizione geografica che situazioni ecologiche. è noto nelle arvicole il fenomeno per il quale una determinata specie, oltre ai morfotipi dentari ad essa tipici, ne possiede altri simili se non identici a quelli di altre specie (serie di Vavilov). Lo stesso fenomeno è osservabile a livello di popolazione nello studio da noi effettuato. Interessanti anche le posizioni marginali di alcune popolazioni come Lotrago di Romagnano (VR), Zelarino (VE), Valle Millecampi (VE), Nonantola (MO), Imola-Romitorio (BO/RA), Monti della Tolfa (RM), Torre del Greco (NA), Melissano (LE), Monteparano (TA), Fontasala (TP), Roccapalumba (PA). Considerando infine nell?insieme tutte le popolazioni di savii e Terricola calabresi, dall?analisi della varianza si riscontrano differenze significative in: lunghezza relativa della parte anteriore (p<0.0001; med 51.126 sav, 50.324 cal), inclinazione rombo pitimiano (p<0.0001; med -0.018 sav, ?0.043 cal), strozzatura cappio anteriore (p<0.0001; med 25.694 sav, 29.704 cal), V6/V21 (p<0.0001; med 2.582 sav, 2.509 cal), (V10-V9)/V6 (p<0.0001; med 13.915 sav, 13.040 cal), (V12-V10)/V6 (p<0.0001; med 2.180 sav, 2.678 cal), (V12-V11)/V6 (p 0.0080; med 15.788 sav, 15.504 cal); (V18-V17)/V21*100 (p<0.0001; med ?5.149 sav, ?8.503 cal), (V19- V17)/V21*100 (p 0.0043; med 2.161 sav, 2.658 cal), spessore rombo pitimiano (p<0.0001; med 0.159 sav, 0.170 cal); V26/V27 (p 0.0005; med 37.773 sav, 38.326 cal), non significative invece le differenze nella lunghezza totale (p 0.4209), (V11- V9)/V6 (p 0.3558), (V20-V19)/V21*100 (p 6579). Sugli assi discriminanti la separazione tra i due gruppi non è molto evidente, solo sugli assi 1 e 3 le popolazioni calabresi (eccetto Belvedere Sup. CZ) hanno una posizione un po? più marginale.
The Restless Whole: on the Polygenesis of the Structural Idea in early twentieth-century Russian Thought Беспокойное целое: о полигенезисе структуральной идеи в русской мысли начала ХХ в. L’intero irrequieto: sulla poligenesi dell’idea strutturale nel pensiero russo del primo Novecento  [cached]
Stefania Sini
Enthymema , 2010, DOI: 10.6092/2037-2426/586
Abstract: Si rintraccia la genesi del concetto di opera letteraria e artistica come struttura nel pensiero russo del primo Novecento, con attenzione privilegiata ai Formalisti dei quali si evidenziano molteplici letture filosofiche. Ci si sofferma in particolare sulla fortunata traduzione russa (1911) di Philosophie der Kunst del filosofo tedesco Broder Christiansen, scritto fondamentale per larga parte dell’estetica, della teoria della dell’arte e della letteratura russe del periodo. Di questo saggio si mette a fuoco la nozione di dominante, la quale otterrà ampia diffusione grazie soprattutto a Roman Jakobson. Del pensiero del grande linguista emerge la forte matrice teleologica, che pervade del resto l’idea di opera come intero propria di molti Formalisti. Si conclude con qualche rapido accenno all’immagine del dispositivo, oggetto di recenti discussioni in ambito francese. In this essay, I explore the genesis of the concept of literary and artistic work as a whole in early XXth century Russian thought , with special attention to the Formalists and their readings in philosophy. In particular, I emphasize the Russian translation of the German thinker Broder Christiansen’s Philosophie der Kunst, which has become a seminal text of Russian aesthetics, theory of art and theory of literature during the first years of the XX century. In Christiansen’s essay, I focus on the notion of the dominant, that has become widespread thanks to Roman Jakobson. Jakobson's thought reveals its strong teleological matrix, which permeates the Formalists' idea that the work is a whole. I conclude with some brief references to the image of device (“dispositif”), matter of recent discussions within the French cultural context. В статье прослежены источники концепции литературного и художественного произведения как структуры в русской мысли начала ХХ в., со специальным вниманием к Формалистам, у которых выявлены множественные философские прочтения. Особо подчеркнут успех русского перевода (1911) книг
A magia das palavras  [cached]
Maria Miquelina Barra Rocha
Caligrama : Revista de Estudos Romanicos , 1988,
Abstract: Resumo: Procuramos demonstrar, neste trabalho, que, apesar dos limites inerentes a qualquer sistema de signos, é possível burlar as regras impostas e dar vaz o ao pensamento. Para tanto, foram escolhidos textos de linguagem de laboratório em dois contos de Jo o Guimar es Rosa e exemplos de economia de linguagem na obra de Carlo Emilio Gadda, Il Primo Libro delle Favole. Palavras-chave: Lingüística comparada; língua portuguesa; Jo o Guimar es Rosa; Primeiras Histórias; língua italiana; Carlo Emilio Gadda; Il Primo Libro delle Favole; morfologia; neologismo. Abstract: Abbiamo fatto una ricerca nei testi "As Margens da Alegria" e "A Menina de Lá", due racconti di Jo o Guimar es Rosa, e nel libro di Carlo Emilio Gadda, Il Primo Libro delle Favole, per dimostrare che, nonostante i limiti naturali di qualsiasi sistema di segni, è possibile burlare le norme imposte e lasciare il pensiero andare alla sciolta. Parole chiave: Linguistica comparativa; lingua portoghese; Jo o Guimar es Rosa; Primeiras Histórias; lingua italiana; Carlo Emilio Gadda; Il Primo Libro delle Favole; morfologia; neologismo.Keywords: Comparative linguistics; Portuguese; Jo o Guimar es Rosa; Primeiras Histórias; Italian; Carlo Emilio Gadda; Il Primo Libro delle Favole; morphology; neologism.
Primo Levi: "Scrivo perché sono un chimico"  [cached]
Mario Straub
Scienza & Politica : per una Storia delle Dottrine , 1999, DOI: 10.6092/issn.1825-9618/2961
Abstract: Primo Levi: "Scrivo perché sono un chimico"
La Storia tra Memoria e Narrazione  [cached]
Mauro Spicci
Altre Modernità , 2011,
Abstract: La Storia tra Memoria e Narrazione (Eviatar Zerubavel, Mappe del Tempo, Bologna, Il Mulino, 2010, 233 pp. ISBN 978-88-15-09834-4) di Mauro Spicci
La cognizione del discorso. Gadda e la metafora della virilità fascista  [cached]
Inge Poelemans
Incontri : Rivista Europea di Studi Italiani , 2013,
Abstract: The Cognition of Discourse. Gadda and the Metaphor of Fascist Virility In the political analysis of the work of the Milanese writer Carlo Emilio Gadda, there is a big controversy about the fascist or antifascist status of his ideas. For a long time, Gadda has been considered an antifascist icon, who with works as Eros e Priapo and Quer Pasticciaccio brutto de via Merulana strongly and violently criticised the regime of Mussolini. Influenced by the discovery of the scritti tecnici in the early seventies, however, many scientists have also started to stress Gadda’s fascist adhesion. The propagandistic and scientific character of the articles made scholars focus on non-literary arguments to define Gadda’s position toward fascism, like his psychology, his Milanese background, his ideology. Ultimately however, scientists like Cristina Savettieri and Riccardo Stracuzzi have stressed the importance of a strictly literary reading of the discourse in Gadda’s work in order to get a view of its political value. On the other hand, studies of fascism stress the importance of discourse, metaphor in the construction of the national character, virility, supported by fascism. This character was created by family metaphors. We should investigate in which way Gadda treats these metaphors. Did he understand the discursive character of fascism? Did he use this knowledge in order to parody and criticize it? In La cognizione del dolore both nation and family are central. By consequence, it is an excellent work to investigate the appearance of fascist metaphors in it.
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